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I frame (“riquadri”) comparvero per la prima volta con Netscape Navigator 2: si tratta della possibilità di suddividere una medesima finestra del browser in vari riquadri indipendenti.

Questa soluzione all’epoca si rivelò un successo, dal momento che permetteva notevoli vantaggi:

  • Fino a qualche tempo fa la velocità di navigazione era ben poca cosa, e si navigava con modem analogici molto lenti (anche da 14.4 kbs): i frame hanno l’indubbio vantaggio di non costringere a ricaricare tutta quanta la pagina, accelerando così la navigazione dell’utente all’interno di un sito web. D’altro canto il fatto che solo una parte del contenuto sia ricaricata fa risparmiare banda anche dal punto di vista del server che deve erogare le pagine
  • Per quel che riguarda i webmaster, i frame hanno la caratteristica di utilizzare una struttura che consente di non ripetere le parti comuni nelle varie pagine di un sito, dal momento che il contenuto della pagina (per sua natura) è organizzato “a zone”
  • Il fatto di poter mantenere fisso su un lato del monitor il menu di navigazione e far scorrere sull’altro lato il contenuto piace a molti utenti, soprattutto quando la risoluzione del monitor è bassa (800 x 600 o 640×480, magari su un monitor da 15’’)

Tutte queste caratteristiche hanno causato un vero e proprio boom dei frames, tanto che subito dopo l’invenzione della Netscape, anche Microsoft si trovò a “copiare” la possibilità di strutturare le pagine in questo modo; in seguito (con l’HTML 4) i frames divennero una specifica ufficiale del W3C.